Tra i due litiganti
Tutti gli altri godono. Vedere due aziende grosse e "chiuse" come Apple e Adobe farsi la guerra e' divertente, soprattutto quando arrivano a fare la gara a "io sono piu' open di te".
Sono ridicoli, in effetti, ma vediamo lo scenario. La chiave e' il video su Web, qualcosa di imprescindibile per gli utenti e quindi per l'industria. Ora, video su Web significa Flash, da oltre un decennio. Abbiamo pero' Apple, dominatore del mondo Mobile, che detta il passo sull'evoluzione del mercato consumer, che non supporta Flash sui suoi dispositivi mobile, magri (iPhone) o grassi (iPad) che siano. Insomma niente Youtube e soci sull'iPad per capirci. Non e' certo questa una novita'.
Purtroppo non e' cosi' semplice semplice: dicendo Video non si e' detto tutto: ci sono i formati, dei video, e due contendenti: uno open source (Tehora) e uno proprietario (H264). Naturalmente i produttori di Browser possono supportare uno, l'altro o entrambi e infatti cosi' avviene: Apple supporta solo quello proprietario, Mozilla solo quello open e Google... entrambi. Niente paura: Internet Explorer nel frattempo e' alla rincorsa della generazione di browser del 2006, contano di farcela per fine 2012. Infine cosa succede questa settimana? Google rilascia open source un nuovo codec rilasciato nel 2008 da un'azienda acquisita tempo addietro: VP8. L'annuncio ufficiale avverra' alla prossima conferenza Google I/O tra un mese ma sembra cosa fatta. Questo nuovo standard sembra poter rivaleggiare con H264, e a questo punto le cose si fanno divertenti. Si' perche' non e' solo una questione di browser, ma di chi i video li distribuisce: Youtube, Vimeo e tutti gli altri. Attualmente Youtube e Vimeo distribuiscono video HTML5 usando H264, di fatto tagliando fuori Mozilla. Mossa comunque pericolosa, visto che Firefox ha il 30% del mercato e la base utenti piu' attiva e pronta a fare sommosse. Il motivo e' che il codec Open Source non sembra godere della fiducia dell'industria, e sinceramente non ho gli elementi per dire se a torto o a ragione: e' solo cosi': H264 viene considerato superiore. Questo VP8 invece puo' rivaleggiare senza problemi con H264 e nel momento in cui diventera' open source, Mozilla lo usera' e ovviamente lo usera' Chrome, il browser di Google. Insieme oramai sfiorano e presto supereranno il 40% del mercato. Ma questo dato e' quasi irrilevante visto che Youtube, il principale distributore di Video online e', incidentalmente, di Google, che cosi' ora possiede il principale distributore e quello che potrebbe, con questa mossa, essere destinato a diventare il principale video codec su Web. Questa mossa sblocca la situazione: Google ha una tecnologia eccellente pagata un sacco (la societa' che la ha realizzata gli e' costata 100M$ pochi anni fa). Se non la rendesse Open Source, nessuno la userebbe e ci sarabbe lo stallo con Mozilla (open source, 30% share) fuori dal mercato video HTML5 che di fatto si troverebbe ironicamente a dare significato a Flash per il video su web (proprietario, pervasivo).
Cosi' facendo invece Google si porta dietro Mozilla e presto iniziera' a distribuire video da Youtube con H264 e VP8 o magari in futuro VP8 solamente e la cosa tagliera' fuori Flash come piattaforma per distribuzione video. In tutto questo Apple ne uscira' indenne visto che potra' supportare VP8 senza problemi anche lei. Fonti ufficiali sostengono che Microsoft abbia gia' annunciato il supporto VP8 "uno o due anni prima del 2020". Insomma HTML5 video e altre applicazioni moderne sembrano stare segnando la tanto agognata fine della piattaforma Flash in un sacco degli ambiti in cui era dominatrice, liberandoci dal controllo di una compagnia e lasciandoci nelle piu' accomodanti braccia degli standard aperti e condivisi. Ottima cosa per noi insomma, Adobe avra' il suo bel da fare nei prossimi anni. Resta certo che comunque vada per almeno un paio di anni, garantito, non si potra' dire che Flash e Video sono cosa del passato e quindi, per un paio di anni, signori, iPhone, iPad e soci saranno tagliati fuori da un sacco di contenuti interessanti per la mancanza di supporto Flash. Ma anche questa cronica inadeguatezza di questi aggeggi non e' una novita': sono pensati per essere trendy, non per essere usati.
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